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  • 05 feb
    2017
    IL VESCOVO IN VISITA PASTORALE ALLA PARROCCHIA

    Il Vescovo di Pozzuoli, Mons. Gennaro Pascarella, sarà in Visita Pastorale nella nostra Parrocchia dal giorno 11 febbraio al giorno 19. Di seguito pubblichiamo il programma:


    PROGRAMMA DELLA VISITA PASTORALE (11-19 Febbraio)
     
     MARTEDI 7
    19: Incontro di preghiera in preparazione alla Visita pastorale
     
    SABATO 11
    18: Arrivo e Solenne ingresso – A seguire: Celebrazione Eucaristica
     20: Incontro con gli Organismi di Partecipazione (Consiglio Pastorale Parrocchiale, Consiglio per gli Affari Economici)
     
    DOMENICA 12
    10,30: Celebrazione Eucaristica con I bambini e le famiglie dei gruppi di catechismo per la Prima Comunione
     
    LUNEDI 13
    10,30: Visita e Comunione ad alcuni ammalati
    18,30: Celebrazione Eucaristica
    20: Preghiera ecumenica secondo lo stile di Taizè
     
    MARTEDI 14
    18,30: Celebrazione Eucaristica
    20: Incontro con tutti I cresimandi della Forania di Bagnoli (Cresimandinsieme)
     
    MERCOLEDI 15
    17: Incontro con i bambini e le catechiste dei gruppi di catechismo per la Prima Comunione
    18,30: Celebrazione Eucaristica
     
    GIOVEDI 16
    10,30: Visita all’Istituto Corsaro (via Ilioneo)
    17,30: Solenne Celebrazione Eucaristica (con unzione degli infermi ai malati che ne facciano espressamente richiesta)
    19: Incontro con gli operatori pastorali e i diversi gruppi parrocchiali
     
    VENERDI 17
    18,30: Celebrazione Eucaristica
    20:  Adorazione Eucaristica Comunitaria organizzata dai diversi gruppi parrocchiali
     
    SABATO 18
    10,30: Celebrazione Eucaristica con la comunità delle PME (Chiesa di Santa Croce – Via Ilioneo)
    17: Incontro con educatori, famiglie e ragazzi dell’Oratorio “Young Hope”
    18,30: Celebrazione Eucaristica
    20: Momento di convivialità fraterna
     
    DOMENICA 19
    11: Solenne Celebrazione Eucaristica e Chiusura della Visita Pastorale
    N.B.:  Solo per questa Domenica  le Messe delle 10,30 e delle 12 non verranno celebrate
     
  • 05 feb
    2017
    PERCHÉ E CHE SIGNIFICATO HA LA VISITA PASTORALE DEL VESCOVO

    Il Vescovo ha spiegato il senso della Visita Pastorale nella Lettera Pastorale del 2014. Ne riportiamo alcuni brani:

    Fratelli e sorelle carissimi,
    sono  vostro  vescovo  da settembre  del  2005.  In  questi anni ho cercato di conoscervi, di condividere le vostre gioie e le vostre speranze, i vostri dolori, le vostre preoccupazioni e le vostre ansie. Ho pregato e continuo a pregare ogni giorno per voi, ricordando la promessa che ho fatto il giorno della mia ordinazione episcopale di pregare, senza mai stancarmi, Dio onnipotente, per il Popolo santo… Ho sperimentato l’impotenza  di  fronte  a  drammi che ci superano, non sono sempre riuscito a rispondere a tutte le richieste di aiuto; ma non ho lasciato   cadermi   le   braccia.    Ho cercato  di  fare  quello  che  potevo,  anche  se  sono  consapevole che finché ho il cuore che batte devo fare ancora di più. Devo fare i conti con le mie fragilità, ma trovo continuamente forza e co- raggio nella certezza della grazia del Signore. “Tutto posso in colui che mi dà forza!”…
     
     
    Quando visito le vostre comunità incontro solo un numero limitato di persone del “gregge” che mi è stato  affidato. Gesù  invita  me  e voi a non chiuderci nel recinto, ad andare alla ricerca delle altre “pecore” che non sono nell’ovile… Ho pensato - per stare di più con voi e, nella comunione, per discernere  come  andare  insieme verso coloro che non partecipano alla vita della comunità - di dare inizio alla Visita  pastorale.
     
    Giovanni   Paolo   II   definisce   la Visita pastorale «autentico tempo di grazia e momento speciale, anzi unico, in ordine all’incontro e al dialogo del Vescovo con i fedeli». Essa  «si mostra  qual  è, un segno della presenza del Signore che visita il suo popolo nella pace».
    Ho avuto la grazia di iniziare il ministero episcopale nella Chiesa di Dio che è in Pozzuoli con la preparazione e la celebrazione dell’VIII   Sinodo   Diocesano.   È stato un tempo speciale, un tempo di grazia per la nostra Chiesa. Frutto del Sinodo sono stati Il Libro del Sinodo e il Direttorio Pastorale. La Visita pastorale vuole essere anche una verifica sulla recezione del Sinodo nelle comunità parrocchiali.
     
    Il primo frutto del Sinodo è stato sperimentare lo stile di vita sinodale, in cui la compartecipazione, la corresponsabilità, la solidarietà vicendevole, la stima reciproca, il dialogo, il rispetto dei doni  e dei     compiti     l’uno     dell’altro senza confusioni e uniformità, sono diventati esperienza concreta. Lo stile sinodale deve diventare - è questo l’auspicio che si fa preghiera - la normalità del vivere della nostra Chiesa, deve innervare la vita delle nostre comunità parrocchiali, delle associazioni e dei movimenti, delle nostre famiglie, non solo nei momenti eccezionali,  ma  anche nella   quotidianità. (…) Luoghi concreti in cui si può vivere la sinodalità, esercitare la comunione, sono gli organismi di partecipazione» (Consiglio Pastorale, Consiglio per gli Affari Economici). Non possiamo non verificare durante la Visita pastorale se lo stile sinodale è diventato “normalità” nella nostra parrocchia e come funzionano gli organismi di partecipazione.
     
    Il Vescovo è chiamato a camminare con la sua gente nelle situazioni concrete in cui vive: è chiamato a  stare  vicino  e  a  confermare nella fede. La Visita non deve prevedere tanto eventi eccezionali; ma deve permettere   al Vescovo  di  vivere  la  ferialità della vita della parrocchia e del territorio. Speriamo che la Visita faccia   sperimentare   a   tutti   la gioia e la pace che l’incontro con il Signore porta con sé.
     
    Nel Magnificat c’è “il programma di vita” di Maria: - scrive Benedetto XVI - «non mettere se stessa al centro, ma fare spazio a Dio incontrato sia nella preghiera che nel servizio al prossimo». È questo anche il programma di fondo della   nostra   vita   personale   e della Visita pastorale: “fare spazio a Dio”.
     
                                                                                                                                           Gennaro, vescovo
     
  • 20 ago
    2016
    PAPA FRANCESCO SUL SINODO

    Forse non a tutti è chiaro cosa voglia dire "Sinodo", e come si articoli. Una buona introduzione a cosa è, e soprattutto a cosa non è, il Sinodo, l'ha data Papa Francesco, in diverse occasioni.Il modello più vicino a noi per capire il Sinodo è il Concilio, e il Sinodo Diocesano.

    Il Sinodo è un camminare insieme con spirito di collegialità e di sinodalità, adottando coraggiosamente la parresia, lo zelo pastorale e dottrinale, la saggezza, la franchezza, e mettendo sempre davanti ai nostri occhi il bene della Chiesa, delle famiglie e la suprema lex, la salus animarum.
    Vorrei ricordare che il Sinodo non è un convegno o un “parlatorio”, non è un parlamento o un senato, dove ci si mette d’accordo. 
     Il Sinodo, invece, è un’espressione ecclesiale, cioè è la Chiesa che cammina insieme per leggere la realtà con gli occhi della fede e con il cuore di Dio; è la Chiesa che si interroga sulla sua fedeltà al deposito della fede, che per essa non rappresenta un museo da guardare e nemmeno solo da salvaguardare, ma è una fonte viva alla quale la Chiesa si disseta per dissetare e illuminare il deposito della vita
     
    IL SINODO INOLTRE È UNO SPAZIO PROTETTO OVE LA CHIESA SPERIMENTA L'AZIONE DELLO SPIRITO SANTO. Nel Sinodo lo Spirito parla attraverso la lingua di tutte le persone che si lasciano guidare dal Dio che sorprende sempre, dal Dio che rivela ai piccoli ciò che nasconde ai sapienti e agli intelligenti, dal Dio che ha creato la legge e il sabato per l’uomo e non viceversa, dal Dio che lascia le novantanove pecorelle per cercare l’unica pecorella smarrita, dal Dio che è sempre più grande delle nostre logiche e dei nostri calcoli.
     
    Ricordiamo però che il Sinodo potrà essere uno spazio dell’azione dello Spirito Santo solo se noi partecipanti ci rivestiamo di coraggio apostolico, umiltà evangelica e orazione fiduciosa.
    Il coraggio apostolico che non si lascia impaurire né di fronte alle seduzioni del mondo, che tendono a spegnere nel cuore degli uomini la luce della verità sostituendola con piccole e temporanee luci, e nemmeno di fronte all’impietrimento di alcuni cuori che - nonostante le buone intenzioni - allontanano le persone da Dio. «Il coraggio apostolico di portare vita e non fare della nostra vita cristiana un museo di ricordi» (Omelia a Santa Marta, 28 aprile 2015).
    L’umiltà evangelica che sa svuotarsi dalle proprie convenzioni e pregiudizi per ascoltare i fratelli e riempirsi di Dio. Umiltà che porta a non puntare il dito contro gli altri per giudicarli, ma a tendere loro la mano per rialzarli senza mai sentirsi superiori ad essi.
    L’orazione fiduciosa è l’azione del cuore quando si apre a Dio, quando si fanno tacere tutti i nostri umori per ascoltare la soave voce di Dio che parla nel silenzio. Senza ascoltare Dio tutte le nostre parole saranno soltanto “parole” che non saziano e non servono. Senza lasciarci guidare dallo Spirito tutte le nostre decisioni saranno soltanto delle “decorazioni” che invece di esaltare il Vangelo lo ricoprono e lo nascondono.
     
    Cari fratelli, come ho detto, il Sinodo non è un parlamento, dove per raggiungere un consenso o un accordo comune si occorre al negoziato, al patteggiamento o ai compromessi, ma L'UNICO METODO DEL SINODO È QUELLO DI APRIRSI ALLO SPIRITO SANTO, con coraggio apostolico, con umiltà evangelica e con orazione fiduciosa; affinché sia Lui a guidarci, a illuminarci e a farci mettere davanti agli occhi non i nostri pareri personali, ma la fede in Dio, la fedeltà al magistero, il bene della Chiesa e la salus animarum.

     

     

ORARIO CELEBRAZIONI
  • MESSA FESTIVA
    ore 9.00 - Materdomini
    ore 10.30 Sant'Anna
    ore 12.00 Sant'Anna

    Nei mesi estivi da luglio a settembre le celebrazioni saranno effettuate alle 9.00 e alle 11.30 nella chiesa di Materdomini
     
  • MESSA FERIALE
    Ora solare:
    9.00 - Materdomini
    18.30 - Sant’Anna
    Ora legale:
    9.00 - Materdomini
    19.00 - Sant’Anna

    Nel mese di agosto verrà celebrata una sola Messa alle ore 19.00 nella chiesa di Materdomini  
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